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Le basi : gli Oleoliti

martedì 28 settembre 2010
Gli Oleoliti sono concentrati oleosi,ottenuti dalla macerazione in Olio Vegetale,di alcune piante,dalle quali non è possibile ricavarne un olio,ma ricche di sostanze funzionali liposolubili,si può fare in modo che la pianta rilasci in esso le sue proprietà: non si può estrarre un olio dalla bacca di vaniglia,ma otterremo un olio alla vaniglia tramite un Oleolito.Questo procedimento serve ad estrarre tutte le sostanze migliori che la natura ci offre e che sono contenute in tante piante benefiche, ognuna con le sue peculiarità.
Gli oleoliti si utilizzano per fare massaggi, ma anche come ingredienti per produrre delle ottime creme naturali per il viso o il corpo.


Tra gli oli vegetali che si possono usare come base per produrre un oleolito, ricordiamo:
♥ L’olio di sesamo, di cotone o lino per realizzare gli oleoliti da massaggio (hanno un effetto riscaldante sui muscoli del corpo).
♥ L’olio extravergine di oliva, splendido per la grande presenza di tocoferoli che sono antiossidanti e garantiscono al nostro prodotto finale una migliore conservazione. Unico difetto: il profumo non esattamente gradevole.
♥ L’olio di girasole che ha un costo contenuto ed è molto leggero.
♥ Olio di Jojoba (che non è un olio ma è una cera liquida) è più costoso degli altri, ma ha il grande pregio di penetrare più in profondità nella pelle e di essere maggiormente resistente alle alterazioni e all’irrancidimento
♥ Olio di di riso,consigliatissimo: ha una maggiore resistenza grazie alla presenza del Gamma Orizanolo e Tocoferolo naturalmente presenti nel riso.
Ci sono poi tanti altri oli che si possono provare, come l’olio di germe di grano, l’olio di nocciolo di albicocca o olio di nocciola.
Sconsiglio l'olio di mandorle dolci,ha il difetto di irrancidire facilmente e di emenare un pessimo odore una volta irrancidito.
Si possono utilizzare tutte le piante ma chiaramente il processo di estrazione ha più senso per piante contenenti composti liposolubili..


Ecco alcuni esempi:
Carote;Zenzero;Vaniglia;Cannella;Alloro;Camomilla;Fiori d'arancio;Verbena;
The verde;Calendula;Edera;Rose;Dente di leone;Ippocastano;
Ginkgo biloba;Lampone;Basilico;Timo;Rosmarino;Verbena;Salvia;Menta;Passiflora;Eucalipto;
Chiodi di garofano;Hamamelis;Luppolo;Iris (rizoma secco);Lavanda;Foglia di olivo.

In breve,avrete capito che le parti di una pianta,che possiedono proprità curative,sono certamente ottime per produrre un oleolito!
Per approfondire meglio l'argomento,riporto un intervento tratto dal sito Sai Cosa Ti Spalmi? :
Pianta fresca o pianta secca?
In alcuni casi è d'obbligo utilizzare la pianta fresca (Melissa, Iperico, Celidonia) perché essa soffre eccessivamente dei processi di essicazione; in altri casi si dovranno valutare i pro e i contro singolarmente. Generalmente l'utilizzo della pianta secca è preferibile perché ci permette di evitare rischi di irrancidimento o crescita batterica a causa della presenza dell'acqua.
Nel caso decidessimo di utilizzare materiale fresco, i seguenti tre stratagemmi permetteranno di ridurre al massimo i rischi:
1. Prima di immergere il materiale nell'olio disponetelo su un telo/carta bianca all'aperto in zona ombreggiata perché perda parte della sua acqua; lasciatelo 4-5 ore oppure fino a che non abbia perso metà del suo peso.
2. Quando preparate l'oleolito, non coprite il recipiente/vaso con un coperchio bensì con un telo o carta da alimenti, in modo che l'acqua possa evaporare.
3. Dopo avere separato l'oleolito dal materiale vegetale, lasciatelo riposare per 4 giorni in un recipiente alto, coperto con un telo/carta alimentare. Dopo 4 giorno troverete che dall'olio si è separato uno strato di acqua e residui, che rimarra al fondo del recipiente. Potrete allora sifonare, o semplicemente versare, l'oleolito in un secondo recipiente, ed eliminare il residuo. Per maggiore sicurezza ripetete questo procedimento una seconda volta. Quando finalmente metterete un coperchio sul recipiente, tornate a verificare dopo qualche giorno: se sulla parte interna del coperchio oppure sul collo si sono formate delle goccioline significa che una certa quantità di acqua è rimasta.
Ci sono due metodi per preparare un oleolito.
1. Metodo a bagnomaria.
Sminuzzare il materiale e mescolarlo in un recipiente di acciaio o altro materiale inerte (vetro, ceramica) con olio di oliva. Usate 250 grammi di pianta secca o 750 grammi di pianta fresca per 500 ml di olio, o comunque abbastanza olio per coprire completamente il materiale vegetale (altri autori suggeriscono 7 parti di olio per 1 parte di pianta secca: sperimentate per trovare il rapporto che vi è più semplice gestire). Mettete il recipiente a bagnomaria con un coperchio (pianta secca) o un telo (pianta fresca) e lasciate andare a fuoco basso mescolando occasionalmente per 2-4 ore. L'olio non deve mai scendere sotto il livello della pianta, l'acqua deve sempre sobbollire molto leggermente, e il recipiente non deve mai toccare il fondo della pentola.
Posizionare un telo pulito o un filtro non metallico molto sottile su un recipiente, versate la massa di pianta e olio e filtrate, strizzando con forza per ottenere il massimo di olio dal materiale; se la pianta è fresca non esagerare con la forza per non ottenere troppa acqua. L'olio ottenuto è l'oleolito: se lo volete utilizzare subito filtratelo ancora per assicurarvi che non vi siano residui di pianta che potrebero causare problemi di irrancidimento e di carica batterica. Se invece volete ottenere un olio più 'carico' potete mescolare all'oleolito una nuova porzione di materiale vegetale e ripetere l'operazione una seconda volta.
Alla fine imbottigliate riempendo sempre fino all'orlo, chiudete e mettete una etichetta specificando la natura dell'olio e la data di produzione.
2. Metodo a digestione solare.
Utilizzate le stesse quantità di olio e pianta viste sopra, ma questa volta mettete il tutto in un recipiente di vetro scuro (oppure oscurato) con coperchio stagno, in modo che l'olio copra completamente tutto il materiale vegetale e senza lasciare alcuno spazio tra l'olio e il coperchio. Mettete il contenitore al sole di giorno e in luogo fresco e buio di notte, per due settimane. Filtrate e imbottigliate con etichetta, oppure utilizzate un nuovo 'carico' di pianta per produrre un 'doppio olio'.
Conservare gli oli.
Il modo migliore per preservare i vostri oli è di assicurarsi di utilizzare solo utensili puliti e asciutti, e di eliminare tutta l'acqua che dovesse essere presente nell'olio. E' possibile poi aggiungere qualche goccia di olio essenziale (1-2 goccie per 30 gr) e della vitamina E. Se preparate l'olio con il metodo del bagno maria mettete la vitamina E e gli oli alla fine del processo, a temperatura ambiente. Se invece utilizzate il metodo solare mettete la vitamina E nell'olio prima di immergervi le piante.
Per quanto riguarda l'utilizzo della viitamina E come antiossidante, è bene fare presente che le capsule di supplemento vitamina E (o tocoferolo) sono quasi esclusivamente composte da d- o d,l-tocopheril acetato, e come tali non agiscono come antiossidanti. Sono infatti vitamine per consumo umano, e diventano agenti efficaci solo quando le esterasi dell'organismo separano l'acetato per dare tocoferolo vero e proprio. Solitamente come agenti antiossidanti si usano gamma e delta-tocoferoli.
Fonti:
Aroma Zone . Sai Cosa Ti Spalmi?
16 commenti on "Le basi : gli Oleoliti"
  1. Ciao, mi chiamo Paola, avrei bisogno di un consiglio...Vorrei fare un oleolito alla salvia, puoi darmi qualche consiglio sull'olio da usare e sopratutto sugli utilizzi cosmetici?...Grazie :)...A presto
    Paola

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  2. @Paola
    Ciao Paola!
    Intanto grazie per essere passata da me ^_^
    Allora , come olio puoi usare quello di riso o di girasole...
    Comunque , dipende anche dall'uso che vuoi farne...la salvia infatti ha proprietà antinfiammatorie , rassodanti , cicatrizzanti ecc...
    Se ti serve per il massaggio muscolare ,potresti provare con l'olio di sesamo , che ha effetto riscaldante.

    Meno costoso è comunque l'olio di girasole , ti consiglio quest'ultimo se non sei molto esperta....: aggiungi però la vitamina E
    Spero di esserti stata utile !
    Se così non fosse , sai dove trovarmi ^_^
    Mariù

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  3. Dimenticavo le applicazioni cosmetiche :
    Antiossidante e antinfiammatorio. Antibatterico; anticandidiasico, cicatrizzante. Lipolitico. Stimolante della muscolatura liscia. Disturbi dermatologici a sovrapposizione batterica o micotica. Traspirazione intensa. Ipotonia della muscolatura

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  4. Grazie mille per i tuoi suggerimenti! :)
    L'ultima richiesta: pensi si potrebbe usare l'oleolito di salvia per la pelle impura, come lozione o unito ad altre creme?
    Grazie ancora e complimenti per il blog, sto trovando un sacco di informazioni utilissime :)
    A presto
    Paola

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  5. Ciao sono capitata per caso sul tuo blog...ma mi piace molto Complimenti!!!
    volevo se possibile farti qualche domanda.....
    vorrei fare un olelito per la pelle secca dei miei bimbi che hanno la pelle molto secca...che pianta e che olio usare?
    inoltre ho dei semi di lavanda comprati in provenza...vorrei farci un oleolito...che proprietà fatto con la lavanda?! scusami le domande che forse ti sembreranno sciocche, ma sono un'inesperta con tanta voglia di imparare!!!!
    grazie
    Enza

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  6. ah scusami dimenticavo la cosa più importante: nel caso in cui non usassi un olio tipo di riso, come vitamina E posso usare le capsule oleose che si vendono comunemente in farmacia?! oppure trovo il tocoferolo in farmacia?! grazie
    Enza

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  7. Ciao!Bellissimo blog..volevo preparare un oleolito di basilico visto che ho letto in giro che è ottimo per chi ha dolori muscolari.. ma non so come fare..hai qualche consiglio da darmi?Grazie mille!

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  8. Ciao ho scoperto ora il tuo blog!
    e finalmente ho capito perche' i miei pantaloni hanno iniziato a puzzare (e li ho dovuti buttare perche' quell'odore nonostante gli infinita lavaggi non se ne andava) dopo che ho iniziato ad usare l'olio di mandorle sulle gambe che mostravano una pelle secca !
    ora ho preparato una crema (anche a me piace sperimentare) a base di olio di mandorle,cera d'api e acqua e oli essenziali, rischio anche con questa secondo te???? meglio usare altri oli?
    grazie mille a presto

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  9. ciao spero tanto che tu risponderai a questo mio quesito visto che nemmeno in rete riesco a trovare niente. la domanda è questa come posso fare l olio di semi di lino ma si puo fareeeeeeeeeee.

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    1. Ciao Giovanna , benvenuta :)
      L'olio di semi di lino si ottiene solo tramite spremitura.
      Forse ti riferivi al gel che si può ottenere tramite decotto dei semi?

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  10. http://massaggilaria.blogspot.it/2013/02/gli-oleoliti.html

    segnalo un bel copia e incolla...

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    1. Grazie per la preziosa segnalazione! ;)

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  11. Ciao, sono un'erborista e volevo farti i miei complimenti per il blog! Tra tante fesserie che leggo (e sento) in giro, finalmente trovo una persona seria e ben informata su ciò che dice! Bella anche l'idea di parlare degli oleoliti, molto poco conosciuti e spesso confusi con gli olii essenziali ;) Buona giornata e buon lavoro!

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  12. mi spiace ogni tanto passare sulla tua pagina e appagarmi con le tue foto e le tue ricette...ho provato afare il burro corpo e il profumo solido......sono venuti benissimo...non posso piu' farne a meno....sei bravissima, buone cose giovanna l.

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  13. mi piace e non mi spiace scusa....;)
    a presto! ;) Giovanna

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  14. Si può usare l'oleolito di limone e arancia sul viso? Vorrei usarne un po' dopo la pulizia del viso la sera ma non so se lasciare assorbire e andare a letto o sciaquare

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Grazie ♥

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